Al Dream Team non sfugge il derby di Campionato

Debutto nel Girone C della A2 per le milanesi

 

I gialloneri si impongono per 10-3 sui cugini delle Turtles

Bareggio (Milano) – È andato in scena domenica 29 ottobre 2017 il primo derby ufficiale tra due squadre milanesi dai tempi eroici degli scontri tra Dream Team e Pantere (del più glorioso dei quali, valido come finale scudetto nel 1998, sta per ricorrere il ventennale) e ha visto contrapposte le portacolori meneghine dei giorni nostri: ancora lo storico (seppur rinnovato) Dream Team e la “nouvelle vague” rappresentata dalle giovani Turtles.

E ad imporsi è stato il Dream Team
, al termine di un incontro terminato 10-3 ma assai più combattuto di quanto non dica il punteggio finale. Nei primi 2 tempi infatti le “Tartarughe” hanno venduto assai cara la pelle, riuscendo a replicare per ben 2 volte al vantaggio dei cugini gialloneri, in goal con La Cara in entrambe le occasioni, ed effettuando addirittura il sorpasso per 3-2 grazie all’indomita Anna Rossi, unica mazza schierabile dai suoi.Il Dream Team, che fin dal primo pareggio gialloverde aveva cominciato a innervosirsi e a disunirsi nel gioco, è riuscito a questo punto a prestare ascolto ai propri tecnici Sportelli e Rutigliano che negli intervalli tra i quarti di gara e nel time-out da loro chiamato, chiedevano con insistenza di non sprecare il possesso di pallaÈ La Cara, quest’anno l’attaccante giallonero di maggior mobilità e forza fisica, che in questa fase dovrebbe portare palla, cercando pazientemente i possibili varchi che consentano conclusioni il più redditizie possibile. Non accade sempre così: e le palle perse rappresentano altrettanti inviti ai cugini a rientrare in partita.Ma alla lunga gli urli dalla “panchina” e le sostituzioni con finalità tattiche sortiscono il loro effetto, ripristinando quel minimo di disciplina tattica nel Dream Team tale da consentirgli di riportarsi in vantaggio e di non farsi più raggiungere. Ora, nelle azioni in contropiede, è possibile per La Cara tentare anche i tiri da lontano che, con la metà campo avversaria sgombra e il suo braccio, possono diventare un’arma letale.Anche l’altra mazza, il giovane e disciplinato Lione, può giovarsi adesso di maggiori spazi e delle assistenze di La Cara, riuscendo così a firmare all’esordio il suo primo gol ufficiale in giallonero. Non si tratta però di un’azione in contropiede ma di un tocco sottomisura su tentativo mirato di La Cara, ben intercettato dal portiere delle Turtles Camilla Diario.Nel Dream Team, ottima prova in difesa e all’occorrenza anche in pressing alto dell’esperto Bruno, più a intermittenza quella dell’altro stick Baidi. In porta si alternano N. Sportelli, Ive e Pegah Arasteh: confortante la prova di quest’ultima al rientro dopo un intervento chirurgico.I due coach del Dream Team cercano con successo, nonostante ardite acrobazie con i punteggi singoli e di squadra, di dare spazio a tutti i giocatori della rosa a disposizione: hanno modo così di fornire il loro positivo contributo anche gli stick Masini, Improta, Fumagalli e Orbai. Per le Turtles, oltre alla convincente prestazione di Rossi, positive le prove degli stick Vokkri e Tius.

Riccardo Rutigliano

Articolo pubblicato da La Voce, qui riprodotto per gentile concessione

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