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	<title>AS Dream Team Milano Onlus</title>
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	<description>L&#039;unica gloriosa squadra di hockey in carrozzina elettrica di Milano!</description>
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		<title>Dream Team, si volta pagina</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 12:03:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.dreamteammilano.it/2012/05/dream-team-si-volta-pagina/"><img align="left" hspace="5" width="80" src="http://www.voceditalia.it/public/foto/35056.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Con la sconfitta 9-2 subi&#8217;ta a Bologna contro i Rangers, Milano retrocede in A2
Bologna – Il miracolo non è dunque riuscito al&#8230; <a href="http://www.dreamteammilano.it/2012/05/dream-team-si-volta-pagina/" class="read_more">Go</a>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la sconfitta 9-2 subi&#8217;ta a Bologna contro i Rangers, Milano retrocede in A2</p>
<div><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft" src="http://www.voceditalia.it/public/foto/35056.jpg" alt="" width="300" height="225" />Bologna – Il miracolo non è dunque riuscito al Dream Team. Conquistare punti sul campo dei Rangers Bologna, una delle più serie pretendenti alla vittoria finale in questo Campionato 2011/12 di wheelchair hockey, conquistando così la salvezza, sembrava davvero un’impresa disperata. Ma la squadra milanese nell’ultima partita del girone A, disputata nel capoluogo emiliano il 29 aprile nella palestra Pallavicini, aveva il dovere di crederci e di provarci.</p>
<p><strong>Perché non poteva contare sui risultati di gare disputate su altri campi, ma anche in virtù delle ultime prestazioni</strong>, piuttosto confortanti e tornate sui livelli d’inizio stagione, quei livelli che avevano lasciato sperare in un campionato diverso da parte della squadra giallonera. <strong>Chiaro che fare la cronaca di quest’ultima partita, terminata 9-2 per i Rangers, ha poco senso. </strong></p>
<p>Crediamo che ai tifosi del Dream Team interessi molto di più sapere che la loro squadra a Bologna <strong>è uscita dal campo e dal campionato a testa alta: sconfitta certo, ma non umiliata</strong>. Perché anche se il risultato alla fine riporta lo stesso punteggio della disgraziata partita di andata (a nostro parere, la peggiore disputata dal Dream Team in questo Campionato), la compagine giallonera, dopo l’ormai endemico sbandamento nel secondo quarto, <strong>ha saputo riprendersi e riproporsi fino al fischio finale ad un livello dignitoso</strong>.</p>
<p><strong>Il primo e l’ultimo quarto di gioco sono senz’altro risultati i migliori per i milanesi.</strong> Il primo, addirittura, avrebbe anche potuto chiudersi in parità se Bologna non fosse riuscita a sbloccare il risultato, in modo anche un po’ fortunoso, grazie a Felicani che, dopo un primo tiro parato da Rutigliano riusciva a recuperare il rimpallo nonostante la buona opposizione difensiva di Bruno, e a insaccare il gol dell’1-0.</p>
<p><strong>Milano era scesa in campo con il medesimo schieramento delle ultime 2 precedenti e decisive partite</strong>, quello con Rutigliano tra i pali, Bruno e Bonifacio nel ruolo di stick e Ghislotti e La Cara in quello di mazza. La scelta del Coach Rasconi, come sempre coadiuvato dal vice Guerra, era però stavolta per la partenza<strong> con lo schema più difensivo, quello che propone le 2 coppie mazza-stick posizionate una davanti all’altra</strong>.</p>
<p>Come detto, lo schema ha funzionato piuttosto bene per un tempo, poi <strong>nel secondo quarto, con la necessità di rimontare, si è passati al più spregiudicato schema 1-3</strong>, con uno stick basso a protezione della porta e le 2 mazze con il secondo stick allineati davanti. Dopo il secondo gol felsineo però, anche lo stick basso, cioè Bruno, veniva spostato in avanti a sostegno degli attaccanti <strong>e questo dava davvero troppo vantaggio al contropiede rossoblù</strong>, che con Liccardo e Felicani e carrozzine più veloci, potevano andare a segno più volte, (6-2 il risultato alla fine del secondo quarto) e così anche poi nel terzo (finito 8-2 con la ricomparsa di Provito in porta) e nell’ultimo quarto (quando anche il coach monta lo stick e torna come una volta tra i pali).</p>
<p>Per il Dream Team hanno reso meno incondizionata la sconfitta e meno drastico il punteggio <strong>La Cara e Ghislotti, segnando rispettivamente il gol del 3-1 e quello del 5-2, con il consueto supporto di Bonifacio</strong>. Di più sinceramente, non era neanche lecito chiedergli, in questa gara. <strong>Milano deve recriminare soprattutto per la sconfitta nella partita casalinga contro i Dolphins Ancona</strong>, diretti avversari per la permanenza nella massima serie e sicuramente alla portata dei colori gialloneri.<br />
<strong><br />
Dunque la Milano del wheelchair hockey scende in A2</strong> e anche se la serie cadetta in questa disciplina esiste da pochi anni, <strong>è comunque una prima volta che pesa</strong>. Pesa a chi questa squadra l’ha fortemente voluta 19 anni fa, pesa a chi ha contribuito in passato alla vittoria dei suoi tre scudetti, ma pesa anche, ne siamo certi, a chi ne ha difeso i colori nelle ultime, travagliate, stagioni.</p>
<p>Se la società di Via Lampedusa <strong>riuscirà a ravvivare lo spirito di squadra intravisto in queste ultime gare</strong> e a incanalarlo all’interno di una struttura societaria organizzata e calata appieno nella realtà del wheelchair hockey moderno,<strong>siamo comunque certi che voltare pagina e scrivere nuovi, importanti capitoli della propria storia </strong>non sarà un problema per il Dream Team Hockey Club Milano.</p>
<p><em>Riccardo Rutigliano</em></div>
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		<title>ANCHE ACQUA PARADISO BUSNAGO VOLLEY TIFA DREAM TEAM</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 11:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.dreamteammilano.it/2012/04/anche-acqua-paradiso-busnago-volley-tifa-dream-team-2/"><img align="left" hspace="5" width="80" height="80" src="http://www.dreamteammilano.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_0144-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="" title="ACQUA PARADISO BUSNAGO VOLLEY TIFA DREAM TEAM" /></a>Prosegue la proficua collaborazione tra Acqua Paradiso Busnago Volley e  UILDM Milano, inaugurata in occasione delle recenti Giornate Nazionali della  nostra Associazione.


In&#8230; <a href="http://www.dreamteammilano.it/2012/04/anche-acqua-paradiso-busnago-volley-tifa-dream-team-2/" class="read_more">Go</a>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Prosegue la proficua collaborazione tra Acqua Paradiso Busnago Volley e  UILDM Milano, inaugurata in occasione<span id="more-1314"></span> delle recenti Giornate Nazionali della  nostra Associazione.</strong></h1>
<p><strong><a href="http://www.dreamteammilano.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_0144.jpg"><img style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter size-medium wp-image-1299" title="ACQUA PARADISO BUSNAGO VOLLEY TIFA DREAM TEAM" src="http://www.dreamteammilano.it/wp-content/uploads/2012/04/IMG_0144-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><br />
</strong></p>
<div>In occasione della partita del Campionato di wheelchair hockey tra Sharks  Monza e Dream Team Milano svoltasi domenica 22 aprile a Monza, alcune giovani  atlete della squadra di pallavolo femminile di Busnago accompagnate dai loro  responsabili, hanno incontrato la nostra squadra, incitandola poi calorosamente  dagli spalti durante la gara.</div>
<div>Il gemellaggio tra le 2 squadre, basato su valori etici e sportivi comuni,  trasmetterà entusiasmo nelle impegnative fasi dei rispettivi campionati.</div>
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		<title>Dream Team, futuro tra sogno, realta&#8217; e incubo</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 09:53:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.dreamteammilano.it/2012/04/dream-team-futuro-tra-sogno-realta-e-incubo/"><img align="left" hspace="5" width="80" src="http://www.dreamteammilano.it/wp-content/uploads/2012/04/DtvsShMjpg-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="Shark Monza Vs Dream Team Milano" /></a>Gli Sharks battono i gialloneri 8-3 e approdano ai play-off; Milano a un passo dalla A2
Monza (MB) – Non ce l’ha fatta&#8230; <a href="http://www.dreamteammilano.it/2012/04/dream-team-futuro-tra-sogno-realta-e-incubo/" class="read_more">Go</a>
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			<content:encoded><![CDATA[<h1>Gli Sharks battono i gialloneri 8-3 e approdano ai play-off; Milano a un passo dalla A2</h1>
<p><a href="http://www.dreamteammilano.it/wp-content/uploads/2012/04/DtvsShMjpg.jpg"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-thumbnail wp-image-1285" title="Shark Monza Vs Dream Team Milano" src="http://www.dreamteammilano.it/wp-content/uploads/2012/04/DtvsShMjpg-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Monza (MB) – Non ce l’ha fatta il Dream Team a conquistare anzitempo la salvezza sul difficile campo di Monza e ora per restare nella A1 del Campionato di wheelchair hockey dovrà tentare il tutto per tutto andando a strappare un risultato positivo nella trasferta, sulla carta proibitiva, di Bologna</p>
<div>Gremita la palestra della scuola media Bellani domenica 22 aprile, presente anche un significativo gruppetto di supporters del Dream Team a cercare di contrastare i numerosi sostenitori brianzoli. <strong>La partita era infatti importante per entrambe le squadre, anche se per opposte ragioni: </strong>la qualificazione ai play-off per gli Sharks, la permanenza nella massima serie per Milano. <strong>E con la vittoria per 8-3 sono stati solo i biancorossi a centrare il loro obiettivo.<span id="more-1283"></span><br />
</strong></div>
<div>
<p>Il Dream Team, dopo la confortante vittoria sugli Skorpions Varese, <strong>cerca di dare seguito a progressi e speranze, conquistando quel punticino che significherebbe matematica “salvezza”</strong>. Il quintetto di partenza schierato dal Coach Rasconi è lo stesso di 7 giorni prima (Rutigliano-Bruno-La Cara-Bonifacio-Ghslotti) <strong>e uguale è la tattica: </strong>3 giocatori alti (1 stick centrale e 2 mazze) e uno stick dietro a protezione del portiere.</p>
<p><strong>Il primo quarto è equilibrato </strong>e gli Sharks, che partono forte e si vedono diversi tiri ben neutralizzati dalla difesa ospite, riescono a passare solo quando Muratore, appostato sul perimetro dell’area di porta, sfrutta un’uscita affrettata di Rutigliano che cerca di impedirgli di piazzare la pallina, danzante sulla lunetta. Le lunghe leve permettono al giocatore biancorosso di recuperare ugualmente la sfera e di insaccarla in rete. <strong>Milano sbanda e accusa il contraccolpo, nel frastuono assordante della “tana” monzese. Dopo qualche minuto riesce però a riorganizzarsi </strong>e, sfruttando benissimo un contropiede, va a pareggiare con un tiro ben “piazzato” di La Cara.</p>
<p><strong>Nel secondo quarto tornano i fantasmi che agitano spesso questa frazione di gioco del Dream Team: </strong>Monza passa presto in vantaggio con una rete di Muratore che pesca il “jolly”, infilando un tiro sotto la carrozzina di Rutigliano, nonostante la buona copertura del primo palo da parte di quest’ultimo. <strong>Subito dopo il 2-1 arriva anche il 3-1, ancora con Muratore</strong> che riesce a eludere il puntuale intervento in chiusura di Bruno per effettuare un tiro che il portiere ospite non vede partire in tempo. L’uno-due tramortisce questa volta Milano in maniera irreparabile. Bonifacio fa quello che può, chiudendo i varchi a destra e a manca, prendendo e rifilando colpi.<br />
<strong><br />
Non così Ghislotti, che vaga stranito per il campo per larghe fasi del match.</strong>Come in occasione del quarto gol biancorosso: Bruno e Rutigliano, ben posizionati, consentono al solito Muratore un tiro poco agevole, che il numero 1 milanese riesce a respingere, <strong>ma l’altra mazza Vanoli ha tutto il tempo di passare davanti a Ghislotti e ribadire in rete: 4-1 e addio sogni di gloria per Milano.</strong> Non vogliamo qui colpevolizzare un solo giocatore, in questo sport si vince e si perde in 5 e se Ghislotti non è riuscito a rendere al massimo, qualche colpa ce l’avranno certo anche i suoi compagni. Del resto nei momenti di gara migliori per il Dream Team, anche lui ha dato il suo contributo.</p>
<p>La palestra degli Sharks ora è un’autentica bolgia e i tecnici milanesi Rasconi e Guerra, sfruttando l’intervallo, <strong>trasferiscono la squadra nello spogliatoio per riuscire a farsi sentire dai propri giocatori. La sfuriata dà, almeno parzialmente, i suoi frutti:</strong> il terzo quarto avrà infatti il medesimo punteggio parziale di 1-1 del primo, <strong>solo che ora c’è il gap scavato nel secondo tempo a pesare… </strong>per la cronaca, si arriva al 5-2 con le reti dei “soliti noti” Muratore (gran botta che piega la punta dello stick di Rutigliano) e La Cara (notevole l’incrocio sul palo più lontano).</p>
<p>Il quarto tempo non ha storia: <strong>il sipario cala su un rigore concesso agli Sharks per invasone dell’area di porta giallonera da parte di Ghislotti</strong>, che Muratore non si fa pregare per trasformare nel gol del 6-1. Sui titoli di coda, si toglie altre 2 piccole soddisfazioni Vanoli, che prima insacca il gol del 7-1 con uno strano tiro che si infila tra le ruote del portiere milanese e poi segna di nuovo, sul primo palo (ancora teoricamente ben coperto da Rutigliano) la rete dell’8-2. Il gol che fissa definitivamente il tabellino sull’8-3 <strong>è opera di un ottimo La Cara e del gran blocco portatogli da Biundo</strong>, subentrato nel finale come i compagni Baidi, Bonasìa e Orbai.</p>
<p><strong>E adesso al Dream Team resta ancora una sola piccola fiammella di speranza: </strong>riuscire ad avere l’apporto contemporaneo di cuore e muscoli negli ultimi 40 minuti del suo Campionato… <strong>e sbancare Bologna</strong>.</p>
<p><em>Riccardo Rutigliano</em></p>
</div>
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		<title>Dream Team, partita da urlo!</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 12:14:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.dreamteammilano.it/2012/04/dream-team-partita-da-urlo/"><img align="left" hspace="5" width="80" height="80" src="http://www.dreamteammilano.it/wp-content/uploads/2012/04/56325-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="Milano-Varese" /></a>I milanesi tornano finalmente alla vittoria, battendo gli Skorpions Varese per 4-2
Milano – Quasi all’ultimissima chiamata, il Dream Team risponde: presente! La&#8230; <a href="http://www.dreamteammilano.it/2012/04/dream-team-partita-da-urlo/" class="read_more">Go</a>
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			<content:encoded><![CDATA[<h1>I milanesi tornano finalmente alla vittoria, battendo gli Skorpions Varese per 4-2</h1>
<p><a href="http://www.dreamteammilano.it/wp-content/uploads/2012/04/56325.jpg"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-1279" title="Milano-Varese" src="http://www.dreamteammilano.it/wp-content/uploads/2012/04/56325.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Milano – Quasi all’ultimissima chiamata, il Dream Team risponde: presente! La squadra di Milano batte la sempre coriacea squadra di Varese (seppure orfana dello squalificato Fattore) e torna a sperare in una salvezza che dopo la sconfitta nello scontro diretto con i Dolphins di Ancona, pareva ormai impossibile.</p>
<div>E invece la partita svoltasi al Palazzetto Mediolanum di Figino domenica 15 aprile, ha proposto finalmente una squadra soltanto lontana parente di quella disordinata, complessata e demoralizzata delle ultime partite. <strong>In campo sono scesi 5 giocatori (e pure i subentrati) concentrati, motivati e desiderosi di onorare al meglio la maglia</strong>, dopo tante, troppe brutte figure.</div>
<div>
<p><strong>Mister Rasconi e il vice Guerra fanno scelte ben precise, a livello tattico e di uomini: </strong>la partita più importante della stagione se la giocheranno con lo schema che prevede 2 mazze e uno stick schierati in linea sulla trequarti, con l’altro stick arretrato a protezione della porta. Uno schema che, <strong>pur ritenuto dai tecnici congeniale a questa squadra, non ha prodotto finora grandi risultati</strong>, essendo sembrato più affidabile quello con 2 coppie mazza-stick schierate una dietro l’altra.</p>
<p><strong>In campo, al fischio d’inizio degli arbitri Iotti-Peluso si schierano per il Dream Team:</strong> Rutigliano tra i pali, Bruno come stick basso, poi davanti il trio Ghislotti-Bonifacio (stick alto)-La Cara. <strong>Per gli Skorpions scendono in campo</strong> Cremona-Mantiero-Mercuri e in avanti le mazze Carelli e Mutti, che sostituisce Fattore.</p>
<p>Milano parte a testa bassa e riesce finalmente a tradurre, vera novità di questo match, gli schemi provati e riprovati in allenamento,<strong> in azioni realmente concrete e pericolose</strong>. Varese sbanda, ringrazia la buona sorte e il piazzamento del proprio portiere e nel finale di tempo, grazie all’esperienza del suo smaliziato capitano Carelli,<strong>rialza la testa e porta 2 o 3 attacchi che potrebbero fare molto male al Dream Team</strong>. Ma Rutigliano, attento e concentrato come tutti i suoi compagni, dice di no. Il primo quarto si conclude così 0-0.</p>
<p>Il secondo tempo, spesso risultato quello della disfatta per i milanesi, <strong>stavolta si traduce invece nel periodo nel quale i giocatori di Coach Rasconi riescono a produrre il “break” decisivo</strong>. Confortati per aver concluso la prima frazione senza subire reti, <strong>ricominciano quasi subito ad attaccare, riuscendo questa volta a passare: </strong>è singolare ma la rete, dopo le diverse limpide azioni del primo quarto, arriva da un’azione concitata e praticamente conclusa nella propria porta dal portiere biancorosso Cremona.</p>
<p><strong>Il Dream Team esulta e si esalta, non molla la presa e produce altre 2 segnature: </strong>la prima, stupenda per potenza e precisione, di La Cara che cerca con calma il pertugio e impallina la difesa varesina schierata. La seconda, entusiasmante, di Ghislotti che ribadisce in rete con rabbia e tempismo un’iniziativa di La Cara sventata dalla difesa ospite. <strong>Il secondo quarto termina 3-0 per la squadra di casa e i tifosi gialloneri si stropicciano gli occhi increduli.</strong></p>
<p>E continueranno a farlo anche nel terzo quarto, che terminerà con l’identico punteggio,<strong>nonostante gli attacchi massicci e a volte piuttosto duri degli Skorpions</strong>(ammonito Carelli a metà tempo). Sarà questo il quarto giocato meno bene da Milano, cui forse il rassicurante vantaggio provoca un po’ di rilassamento. Per fortuna dei milanesi <strong>la prova maiuscola di Bruno in difesa</strong> e la sicurezza di Rutigliano tra i pali consentono alla porta giallonera di rimanere indenne.</p>
<p>Carelli, che sul finire del terzo quarto si è visto respingere un tiro a botta sicura dal portiere milanese con la punta dello stick, <strong>le tenta davvero tutte per consentire ai suoi di rientrare in partita</strong>, ma alla fine sarà Mutti a segnare per Varese, 2 volte. Prima con un preciso giro dietro la porta avversaria, più avanti ben appostato al centro del fronte d’attacco. Ma in mezzo a questi 2 gol varesini <strong>arriverà il quarto sigillo per Milano, quello decisivo (di La Cara), che dà sicurezza e fa esplodere il Palazzetto Mediolanum</strong>.</p>
<p>Gli storiografi del wheelchair hockey segnalano che<strong> era dal 2006 che Milano non riusciva ad avere la meglio su Varese in un incontro ufficiale</strong>… diamo la notizia come un semplice rilievo statistico. Se questo potrà tramutarsi in utile fieno messo in cascina, soltanto le prossime 2 partite del Dream Team potranno dirlo. <strong>Perché questo match diventi davvero importante, serve infatti ancora un punto nelle ultime 2 gare. </strong>Quello della matematica permanenza nella serie A1 per la gloriosa compagine milanese.</p>
<p><em>Riccardo Rutigliano</em></p>
</div>
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		<title>Per il Dream Team diventa cronico il mal di vittoria</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 12:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.dreamteammilano.it/2012/03/per-il-dream-team-diventa-cronico-il-mal-di-vittoria/"><img align="left" hspace="5" width="80" src="http://www.voceditalia.it/public/foto/63382.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Gialloneri ancora sconfitti: i Dolphins Ancona vincono 6-8. Insufficiente l’arbitraggio
Milano – E ora il vostro cronista è davvero in  difficoltà. Dopo avere&#8230; <a href="http://www.dreamteammilano.it/2012/03/per-il-dream-team-diventa-cronico-il-mal-di-vittoria/" class="read_more">Go</a>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Gialloneri ancora sconfitti: i Dolphins Ancona vincono 6-8. Insufficiente l’arbitraggio</p>
<div><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft" src="http://www.voceditalia.it/public/foto/63382.jpg" alt="" width="300" height="199" />Milano – E ora il vostro cronista è davvero in  difficoltà. Dopo avere “vivisezionato”, scomponendole in ogni singolo  elemento potenzialmente negativo, tutte le recenti partite del Dream  Team di Milano, ci troviamo in forte imbarazzo nel raccontarvi la sfida  andata in scena il 18 marzo al Palazzetto Mediolanum di Figino tra i  gialloneri e i Dolphins di Ancona. E questo per svariate ragioni. <span id="more-1272"></span></p>
<p>Perché la squadra, <strong>se pure solo a tratti</strong>,  ha giocato meglio che nelle precedenti esibizioni; perché l’arbitraggio  è stato insufficiente e tale da condizionare la gara; perché  nell’occasione la fortuna per la squadra di Milano è stata pressochè  nulla; perché, infine, la squadra marchigiana ha interpretato in maniera  troppo fisica il match, <strong>cercando più lo scontro che il gioco</strong>.</p>
<p>Ma tutte queste ragioni non possono bilanciare quella che buttiamo ora sul piatto: <strong>la squadra di Milano è più forte di quella di Ancona.</strong> E scriviamo questo, sicuri di non fare arrabbiare gli amici  marchigiani. Il Dream Team, per organico e valore dei singoli che  compongono il quintetto titolare, sta sopra la squadra dorica di almeno  una spanna, come peraltro solo parzialmente dimostrato all’andata in  quella che <strong>è rimasta finora l’unica, sofferta vittoria, in questo disgraziatissimo campionato del Dream Team</strong>.</p>
<p>Dunque, pur con la fortuna contro, un arbitraggio penalizzante e scontri da far west in mezzo al campo, <strong>c’era la possibilità di portare a casa i 3 punti</strong>. Se questo non è successo è perché, al di là dei buoni sprazzi di gioco visti a tratti (soprattutto nel secondo quarto) <strong>sono stati commessi ancora una volta troppi errori, soprattutto in fase difensiva</strong> &#8211; 4 gol subiti a difesa schierata &#8211; ma anche nella costruzione del  gioco e nella lucidità nell’intuire gli sviluppi dello stesso.</p>
<p><strong>E adesso la situazione in classifica si fa pesante per il Dream Team</strong>,  che oltre a prendere coscienza di non poter più cullare sogni di  qualificazione per i play-off, deve seriamente cominciare a confrontarsi  con l’ipotesi di una retrocessione in A2. Ipotesi che, pur esistendo la  seconda serie da poco tempo, <strong>sarebbe comunque un inedito e bruttissimo colpo per la squadra di Milano</strong>, 3 volte campione d’Italia.</p>
<p><strong>Ma la realtà ora dice che il 7-6 conquistato ad Ancona viene azzerato e superato dal 6-8 di Milano.</strong> E i Dolphins possono anche vantare una vittoria a tavolino contro gli Skorpions Varese. <strong>Per tornare in corsa il Dream Team deve vincere almeno 2 delle 3 restanti partite del girone di ritorno</strong>, contro le squadre più forti del girone, Varese, Monza e Bologna (e queste 2 in trasferta).</p>
<p><strong>La partita:</strong> i Dolphins scattano avanti e con Occhialini prima e Animali poi si  portano sullo 0-2; tra le 2 marcature anche un gol annullato a  Occhialini per l’invasione dell’area di porta con la mazza da parte del  capitano dorico. Sarà l’unica occasione in cui questa infrazione verrà  sanzionata a dovere. <strong>La tardiva reazione giallonera porta al gol di Ghislotti </strong>che, pur caricando il braccio al rallentatore, lascia infine partire un tiro secco e preciso.</p>
<p><strong>È nel secondo quarto che il Dream Team dà il meglio di sé</strong>,  con un La Cara finalmente propositivo e spigliato, autore di tiri  pregevoli che fruttano direttamente il gol (come in occasione del  pareggio 2-2) o propiziano quello del compagno Ghislotti sulla ribattuta  (come per il 3-2). A questo punto il Dream Team mette la freccia, segna  anche il quarto gol e <strong>sembra avere definitivamente in pugno l’incontro</strong>.</p>
<p>Ma già prima del secondo intervallo Ancona riduce le distanze (Occhialini fa 4-3) <strong>e nella terza frazione di gioco produce il break che</strong>,<strong> </strong>complice la coppia arbitrale “rosa” Mandalari &#8211; Biundo (coppia decisamente poco in palla e male assortita), <strong>si rivelerà decisivo ai fini del risultato finale</strong>.  Occhialini e 2 volte il subentrato Jervicella (che in entrambe le  occasioni invade l’area di porta avversaria), issano i Dolphins fino al 4  – 7.</p>
<p><strong>Nell’ultimo quarto il Dream Team cerca disperatamente di tornare in partita</strong>, segna 2 reti ma il portierino biancoblù Forgione (14 anni e uno “stellone” non indifferente) e <strong>un rigore fischiato conto i gialloneri per un fallo di Ghislotti che ben pochi (eufemismo) hanno visto</strong>,  spezzano sul nascere con il gol dell’8-6 di Occhialini il tentativo  giallonero di agguantare quantomeno il pareggio a fil di sirena.</p>
<p>Per il Dream Team sono scesi in campo Provito, Bruno, Baidi (presto sostituito da Bonifacio) La Cara e Ghislotti. <strong>Ognuno dei difensori ha commesso errori in parti diverse del match</strong>,  mentre gli attaccanti sono questa volta meno colpevoli del solito. La  squadra marchigiana invece sa fare poche cose (Occhialini porta la  palla, poi o tira o cerca di far segnare il suo partner d’attacco) <strong>ma le fa con continuità durante la gara</strong>.</p>
<p><em>Riccardo Rutigliano</em></div>
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		<title>Dream Team battuto ma non divorato dagli “squali”</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 10:54:02 +0000</pubDate>
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Milano – La partita disputata il 4 marzo 2012 al  palazzetto Mediolanum di Figino&#8230; <a href="http://www.dreamteammilano.it/2012/03/dream-team-battuto-ma-non-divorato-dagli-%e2%80%9csquali%e2%80%9d/" class="read_more">Go</a>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gialloneri ancora sconfitti (6-4), ma stavolta la squadra c’e&#8217;</strong></p>
<div><a href="http://www.dreamteammilano.it/wp-content/uploads/2012/03/mil-monza.jpg"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-1264" title="Milano-Monza" src="http://www.dreamteammilano.it/wp-content/uploads/2012/03/mil-monza.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Milano – La partita disputata il 4 marzo 2012 al  palazzetto Mediolanum di Figino tra Dream Team Milano e Sharks Monza è  la classica gara fatta apposta per mettere in difficoltà il cronista e  confondere le idee ai lettori. Il match, terminato 4-6 per gli ospiti  brianzoli, è da valutare in positivo o in negativo? Se dobbiamo  giudicare avendo come riferimento l’ultima precedente e disastrosa  partita dei gialloneri (quella contro Bologna), è chiaro che tra quella  gara e questa c’è un abisso: questa volta la squadra ha dato risposte  evidenti sia come collettivo che come individualità e ha lottato sino  alla fine.<span id="more-1263"></span></p>
<p>Resta il fatto che il Dream Team ha perso l’ennesima  partita, la seconda in casa su 2 disputate in questo Campionato, e con  tutta la buona volontà non si può gioire per una sconfitta. <strong>Anche se onorevole, sfortunata e giocata con orgoglio.</strong> Perché anche dopo il 5-2 subito dagli Skorpions Varese, sembrava che la  squadra avesse imboccato la strada giusta e invece poi abbiamo dovuto  riscontrare<strong> l’ormai ciclica ricaduta sul piano del gioco e del rendimento dei giocatori</strong>.</p>
<p>Allora per evitare eccessivi entusiasmi, come pure il pessimismo a oltranza che può essere dannoso quanto la “spocchia”, <strong>elencheremo, prima ancora di entrare in cronaca, i (non pochi) lati positivi che ci ha lasciato questa partita.</strong> Innanzitutto<strong> la coraggiosa decisione di Mister Rasconi </strong>di  rinunciare inizialmente, per 5 lunghissimi minuti, al suo giocatore  potenzialmente più forte, La Cara, tenuto “propedeuticamente” in  panchina.</p>
<p><strong>Quindi lo stesso La Cara, mai apparso così consapevole dei propri mezzi </strong>e di come metterli al servizio dei compagni come in questa occasione. A seguire, <strong>ci è piaciuta un sacco la grinta di Ghislotti</strong>,  che è riuscito finalmente a incanalare la grandissima tensione con cui  vive ogni match, in una direzione utile alla bisogna. E poi tutta la  squadra, capitanata da un Alex Bruno stavolta più concentrato a rompere  il gioco degli avversari piuttosto che.. gli avversari stessi. <strong>E chiudiamo con il tifo, rinforzato da un “commando” di amici lecchesi</strong> e, novità assoluta, in grado di rivaleggiare per quantità e volume di decibel con i tifosi avversari.</p>
<p><strong>E ora la cronaca.</strong> Il primo quarto, segnato dalla partenza ad handicap del Dream Team  grazie all’uno-due messo a segno dagli Sharks, ruota tutto intorno alla  decisone del coach milanese <strong>di partire con un quintetto con 4 stick e una sola mazza (Ghislotti)</strong>, consapevole di giocarsi tantissimo ma ugualmente determinato a ricercare lo spirito di gruppo.</p>
<p>Progetto portato avanti attraverso <strong>la dignitosa applicazione di che è in campo</strong> <strong>(come il sostituto di La Cara, l’ammirevole Orbai) e</strong> <strong>la voglia di chi scalpita in panchina</strong>. In tutto questo i brianzoli non si scompogono e prima a sinistra con Vanoli dopo il giro porta, quindi a destra con Muratore, <strong>colpiscono e intascano quel break che alla fine risulterà determinante</strong>.</p>
<p><strong>Ma è nel secondo quarto che si decide la partita</strong>,  quando Milano di nuovo con le due mazze in campo, pur cominciando  lentamente a carburare e a spostare l’asse del gioco dalla propria  parte, incassa altri 2, dolorosissimi, gol. Ancora con Vanoli, troppo  libero davanti all’area di porta (che forse invade) sul cross dalla  sinistra di Muratore, che aveva attirato su di sé i difensori  gialloneri; successivamente con lo stesso <strong>Muratore che trova un varco centrale per un tiro che si infila sotto la carrozzina di Provito</strong>.</p>
<p><strong>Questa volta però Milano non ci sta e trova il gol dell’1-4 con Ghislotti</strong> con un’azione simile a quella brianzola ma con un tiro più ravvicinato e  preciso. Non molto dopo La Cara scende sull’out destro e lascia partire  un tiro dalla distanza che beffa il portiere biancorosso Bettineschi.  Il Dream Team ora ci crede e<strong> i suoi attaccanti, che si giovano del lavoro “sporco” di Bonifacio, vedono il gioco molto bene</strong>, anche se uno sfortunato passaggio in orizzontale da parte di La Cara provoca la fuga di Vanoli che sigla il gol del 2-5.</p>
<p>Non si tratta del “de profundis” per il Dream Team, che riprende con inalterato vigore la ricerca della rimonta. <strong>Sfortunatamente, tra i pali biancorossi negli ultimi 2 tempi si schiera Sonia Veres</strong>, che si è portata da Genova, dove militava nei Blue Devils, tutto il bagaglio della sua classe; <strong>classe che si accanisce contro gli attaccanti milanesi e in particolare contro Renato La Cara</strong> il quale, proprio quando comincia a vedere con continuità la porta  avversaria, scopre anche quanto può diventare piccola se è occupata da  un grande numero 1.</p>
<p>Così alla fine, dopo che nella terza frazione Milano attacca… e Monza segna (il sesto gol: Muratore sorpende Provito), <strong>nell’ultimo quarto è Ghislotti a vestire i panni dell’incredibile Hulk</strong> e a scaraventare per 2 volte la pallina nella rete biancarossa per il  4-6 finale. Ci sarebbe ancora spazio per completare quella rimonta che  ora tutto il Dream Team crede possibile, dai tecnici Rasconi-Guerra,  alla squadra, ai tifosi. <strong>Ma il cronometro batte il tempo e dice che per la vittoria Milano dovrà ripassare la prossima volta. </strong></p>
<p><em>Riccardo Rutigliano</em></div>
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