Il Dream Team delude: un altro anno in serie A2

Obiettivo mancato. L’amarezza è forte in tutti i membri del Dream Team. Le Finali di Lignano Sabbiadoro hanno certificato l’impreparazione e la disorganizzazione tecnica dei gialloneri. La spedizione in terra friulana è iniziata subito malissimo con una netta sconfitta 7-2 contro i Rangers Bologna, sempre padroni del gioco. La partita persa di misura 6-5 nel match valido per il 3°-4° posto contro Treviso Bulls ha inoltre confermato il trend negativo dei milanesi. Durante la regular season il Dream Team aveva conquistato 24 punti ottenuti con 8 vittorie su 8 gare, ma la differenza degli avversari affrontati a Lignano è stata molto evidente rispetto ai precedenti match.

Prestazioni non all’altezza dell’evento sportivo – I ragazzi allenati da Roberto Sportelli e Giuseppe Improta complessivamente hanno giocato sottotono rispetto alle previsioni e non sono riusciti a mostrare la crescita degli ultimi mesi. Ritmo basso, troppe palline perse, gol mangiati davanti alla porta, poco pressing costante e a ritmo veloce, una linea a 3 fatta molto male. Sicuramente le prestazioni degli avversari, come ad esempio Matteo Bortolini, Tommaso Liccardo e Stefano Casagrande su tutti, hanno approfondito il gap esistente tra i club. Nel Dream Team hanno comunque giocato tutti. Da segnalare anche l’esordio assoluto della giocatrice più giovane della squadra Valentina Tius.

Sconfitte amare come lezioni per future vittorie – Le prestazioni dei giocatori gialloneri sono state francamente deludenti, in particolare la mazza numero 20 Renato La Cara che ha realizzato solo 6 gol in due partite, non sufficienti a vincere nessuna sfida a questi livelli. Grande grinta, invece, per il sempre migliore in campo tra i milanesi Momo Baidi, nonostante praticasse il Ramadan. Doveva essere l’arma in più del Dream Team rispetto all’anno scorso, Luciano Ghislotti alle Finals 2019 non è riuscito a mostrare la sua importante qualità nel rettangolo di gioco. Buone prestazioni per Pasquale Improta (costretto a scendere in campo senza la sua carrozzina da gioco perché si era bruciato il motore durante gli allenamenti iniziali svolti contro i Black Lions Venezia), Alberto Masini divenuto uno dei due stick titolari del Dream Team e il secondo portiere Luca Ive. Partite giocate abbastanza bene anche dal portiere titolare numero 99 Nicolas Sportelli che ha dovuto abbandonare il campo proprio nel momento principale della stagione sportiva: l’ultimo quarto della finale per il terzo posto a causa di un problema fisico. Senza voto, invece, la prestazione di Davide Lione, mai entrato nel vivo del gioco nei pochi minuti che è entrato in campo. Anche da lui, come terza mazza, ci si aspettava qualcosina in più. Ma l’impegno Davide lo mette sempre, come tutti del resto.

Non mollare mai, subito pronti per il riscatto –  A poche ore dalla brutta figura fatta nel campo da gioco della Bella Italia & EFA Village tutti sono consapevoli che il Dream Team non può essere quello che si è visto a Lignano. Da una situazione del genere si deve uscire tutti insieme, uniti, con la consapevolezza che è necessario migliorare modalità di allenamento, parco carrozzine, maggiore concentrazione e attenzione ai dettagli. La società c’è, la base della squadra pure, i responsabili tecnici e i dirigenti accompagnatori hanno bene in testa che tipo di progetto credibile e vincente occorre portare avanti per il bene della squadra. Note molto positive sono state l’apporto della tifoseria colorata del Dream Team e il legame di amicizia che esiste tra i giocatori. Bisognerebbe stringere maggiormente i denti e combattere di più per ogni minuto e ogni metro, fianco a fianco, proteggendo e aiutando sempre i propri compagni di squadra.

Ringraziamo i tifosi, grazie a loro abbiamo raggiunto numeri record sul sito e sui social – Perdere non fa mai piacere ma adesso è arrivato il momento della riscossa e l’anno prossimo dovranno essere presi accorgimenti e fare miglioramenti fondamentali per fare il salto di qualità atteso da tutti. Uno degli aspetti migliori di questa stagione è stato l’alto livello di comunicazione, visibilità e credibilità che il Dream Team ha conquistato grazie all’apporto instancabile e sempre continuo di Pasquale. Senza il suo sostegno attivo questo sito non esisterebbe. Ringraziamenti sentiti vanno infine ai nostri referenti per il lavoro svolto sui social Luca (Facebook) e Valentina da poco nominata responsabile del profilo Instagram del club. Un caloroso abbraccio anche a Lavinia che ci segue sempre con passione, amicizia e grande voglia di aiutarci attraverso le sue bellissime locandine.

Ci vediamo al Brusati Challenge – Un saluto a tutti, ci vediamo il 22 giugno 2019 a Bareggio per il Brusati Challenge. Quest’anno celebreremo i 10 anni dalla prematura scomparsa di Marco Brusati, uno dei migliori di tutti i tempi nella storia decennale del nostro sport. Il nostro orgoglio e piacere di vestire questi colori gialloneri devono sempre ricordare a tutti i giocatori del Dream Team chi dobbiamo essere e a cosa dobbiamo aspirare. Dobbiamo essere i protagonisti del nostro futuro!

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