STATUTO

Costituzione, denominazione, scopo, durata dell’Associazione Sportiva
Art. 1 – E’ costituita una organizzazione non lucrativa di utilità sociale (D.lgs 460/1997) in forma di associazione sportiva dilettantistica denominata
“ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA – DREAM TEAM HOCKEY MILANO – O.N.L.U.S.”.
L’associazione e’ senza fini di lucro ed e’ ispirata a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.
L’attività è svolta nel rispetto delle disposizioni dell’art. 90 della L. 289 del 27/12/2002 e successive modificazioni.
L’Associazione Sportiva:
a. sviluppa, promuove, coordina iniziative per rispondere ai bisogni di attività motorio – sportive dilettantistiche di uomini e donne di ogni età, condizione sociale e nazionalità, con un’attenzione alle persone più esposte a rischi di emarginazione fisica e sociale. In particolare promuove e diffonde l’avviamento di persone affette da patologie neuromuscolari all’attività motoria mediante la pratica di tutti gli sport ad essi confacenti e specificatamente I’HOCKEY SU CARROZZINA ELETTRICA (o Wheelchair Hockey), diffondendone la pratica;
b. promuove la crescita umana e sociale dei propri soci attraverso l’organizzazione di percorsi ed iniziative culturali, ricreative, educative e formative comprese attività didattiche per l’avvio ed il perfezionamento dell’attività sportiva ed organizza l’attività agonistica e la preparazione tecnica;
c. sviluppa il proprio compito educativo favorendo un’esperienza comunitaria rivolta alla maturazione della personalità, concorrendo allo sviluppo della funzione educativa, sociale e culturale dello sport;
d. organizza iniziative (pubblici spettacoli o quant’altro) finalizzate alla propaganda degli sport praticati senza scopo di lucro dall’Associazione Sportiva e/o alla raccolta di fondi;
e. si impegna a rispettare ed osservare lo Statuto ed il Regolamento della F.I.W.H (Federazione Italiana Wheelchair Hockey) Onlus, cui aderirà per le proprie attività. Partecipa ai Campionati ed alle eventuali altre manifestazioni sportive organizzate dalla F.I.W.H. o da altre Federazioni o Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal C.O.N.I. cui l’Associazione Sportiva riterrà opportuno affiliarsi;
f. opera senza fini di lucro in conformità alle leggi nazionali e regionali sull’associazionismo sportivo, collaborando con altre esperienze sportive, forze sociali ed istituzioni per migliorare le leggi, le normative e gli interventi pubblici in materia di sport e per realizzare attività formativa.
L’estensione dell’attività ad altre discipline sportive devono essere deliberati col voto favorevole di almeno 2/3 (due terzi) dei Soci presenti riuniti in Assemblea straordinaria.
L’Associazione Sportiva è apolitica e la sua attività resterà sempre subordinata alle finalità della U.I.L.D.M. (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) ed agli interessi dei suoi Soci.
Art. 2 – La durata dell’Associazione Sportiva è illimitata.
Art. 3 – L’Associazione ha sede presso i locali della Sezione U.I.L.D.M. di Milano, siti in Via Lampedusa, 11/a.
Art. 4 – I colori dell’associazione sono GIALLO – NERO.
Costituzione, sospensione, variazione e scioglimento del rapporto sociale.
Art. 5 – Possono essere soci dell’associazione sportiva tutti i cittadini che ne condividono le finalità, non sono tuttavia ammessi soci temporanei.
Le richieste di iscrizione vanno indirizzati al Consiglio Direttivo su modulo a ciò predisposto; la presentazione della domanda di ammissione dà diritto a ricevere la tessera sociale. Con la domanda si obbliga ad assumere incondizionatamente tutti i doveri ed impegni di socio. Nel caso la domanda venga respinta, l’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncerà in via definitiva l’Assemblea ordinaria, nella sua prima convocazione.
I soci hanno diritto a frequentare i locali dell’Associazione ed a partecipare a tutte le manifestazioni indette dalla stessa; sono eleggibili alle cariche sociali coloro che:
a. non abbiano subito sanzioni di sospensione dall’attività sportiva a seguito dell’utilizzo di sostanze e metodi che alterino le naturali prestazioni fisiche nelle attività sportive e/o abbiano avuto sospensioni disciplinari consistenti;
b. hanno raggiunto la maggiore età e sono in regola con il pagamento delle quote associative; le quote versate non sono trasmissibili né rivalutabili.
i soci sono tenuti all’osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie.
I soci possono essere sospesi, espulsi o radiati nei casi in cui:
a. non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, ed altre delibere prese dagli organi sociali;
b. si rendessero morosi nel pagamento della quota sociale senza giustificato motivo;
c. arrecassero danni morali o materiali all’associazione sportiva.
Avverso la sospensione, l’espulsione o la radiazione i soci possono ricorrere in prima istanza all’Assemblea dei Soci e, in seconda, agli Organi competenti della FIWH Onlus. I soci si impegnano a non ricorrere ad altre forme di giudizio all’infuori di quelle previste dal presente Statuto.
Art. 6 – L’Associazione è costituita dalle seguenti categorie di Soci:
a. Ordinari;
b. Onorari.
Sono Soci Ordinari coloro che annualmente versano la normale quota fissata dal Consiglio Direttivo.
Sono Soci Onorari coloro che abbiano particolari benemerenze sportive, civiche, nel campo dell’impegno sociale a favore dei disabili. Sono nominati dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.
Art. 7 – Per essere ammessi a far parte dell’Associazione gli aspiranti Soci debbono:
a. essere di specchiata moralità;
b. accettare incondizionatamente il presente Statuto e uniformarsi alle sue clausole, nonchè alle prescrizioni dell’eventuale regolamento emanato a cura del Consiglio Direttivo.
Art. 8 – Il rapporto Sociale si estingue:
a. con la morte del Socio;
b. con il recesso del Socio stesso;
c. con il decadimento del socio per morosità;
d. con la espulsione.
Art. 9 – I Soci che vogliano recedere dovranno inviare lettera di recesso e non avranno diritto di rimborso delle quote sociali già versate.
Art. 10 – Il Socio che resti arretrato con il pagamento delle quote sociali scadute per un periodo non inferiore ai 6 (sei) mesi, decade dal titolo di Socio, e viene cancellato dall’Albo dei Soci.
Art. 11 – Il Socio che non osservi lo Statuto, l’eventuale regolamento e le eventuali disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo o nuoccia al buon nome dell’Associazione Sportiva, dopo un richiamo ufficiale e/o una sospensione, perdurando il suo comportamento scorretto, decadrà automaticamente dal titolo di Socio con relativa delibera del Consiglio Direttivo.
Diritti e doveri dei Soci
Art. 12 – I Soci Ordinari e Onorari, hanno diritto a partecipare alla vita dell’Associazione Sportiva ed a stabilirne struttura ed indirizzi mediante il voto espresso in Assemblea.
Art. 13 – Ad ogni Socio viene rilasciata una tessera che lo legittima all ‘esercizio dei suoi diritti statutari ed al godimento degli eventuali vantaggi offerti dall’Associazione.
Art. 14 – Il Socio deve:
a. mantenere specchiata condotta morale nell’ambito dell’Associazione Sportiva e fuori di essa;
b. versare puntualmente le quote sociali stabilite;
c. astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all’Associazione Sportiva;
d. attenersi alle finalità dell’Associazione Sportiva specificate all’Art.1.
Art. 15 – Le tasse di ammissione, le quote sociali, i termini di pagamento e le relative modalità verranno fissate di anno in anno dal Consiglio Direttivo.
PARTE TERZA – Organi sociali
Art. 16 – Sono organi ordinari dell’Associazione Sportiva:
a. l’Assemblea dei Soci;
b. il Presidente dell’Associazione Sportiva;
c. il Consiglio Direttivo;
d. il Collegio dei Sindaci Revisori.
Art. 17 – Tutte le cariche sociali sono conferite a titolo gratuito e volontario ed attribuiscono solo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e nell’interesse dell’Associazione Sportiva.
Assemblea dei Soci
Art. 18 – L’assemblea dell’Associazione Sportiva è:
a. l’ organo sovrano della Associazione Sportiva;
b. costituita con voto deliberativo dagli iscritti in regola con il pagamento delle quote associative e che non abbiano in corso sanzioni disciplinari; è ammessa la delega ad altro socio; ciascun socio può essere portatore di una sola delega;;
c. convocata dal Presidente, in via ordinaria, almeno una volta l’anno entro il 31 dicembre e qualora il Consiglio Direttivo ritenga opportuno convocarla per discutere questioni sociali di ordinaria amministrazione e quando il Consiglio Direttivo sia dimissionario.
E’ inoltre convocata, in via straordinaria, dal presidente o qualora lo richiedano un terzo dei soci.
Art. 19 – La convocazione dei Soci per le assemblee ordinarie e straordinarie sarà fatta per lettera semplice nonchè per affissione nella Sede sociale. L’avviso di convocazione dovrà essere inviato ed affisso almeno 10 (dieci) giorni prima della data stabilita e dovrà indicare la data ed il luogo della riunione, l’ora della prima e della seconda convocazione, distanziate di almeno un’ora, gli argomenti all’ordine del giorno.
Qualora il Consiglio Direttivo non provveda tempestivamente alla convocazione delle assemblee ordinarie e dell’Assemblea straordinaria richiesta dai Soci entro 30 giorni dalla richiesta, la convocazione potrà essere indetta dal Collegio dei Sindaci Revisori. In caso di dimissioni del Consiglio Direttivo, l’Assemblea ordinaria deve essere convocata entro trenta giorni dalla data delle dimissioni, a cura del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.
Art. 20 – L’assemblea, in via ordinaria:
a. elegge il Consiglio Direttivo, fissandone il numero dei componenti che non possono essere meno di 3 (tre) e superiori a 9 (nove); elegge le altre cariche sociali;
b. approva annualmente il conto economico preventivo ed il rendiconto economico e finanziario consuntivo e discute sulla relazione tecnico-sportiva e su quella amministrativa (bilancio consuntivo) del Consiglio Direttivo;
c. delibera su ogni argomento sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo, con particolare riferimento alla relazione morale sportiva; delibera i provvedimenti di espulsione proposti dal Consiglio direttivo.
Ed inoltre, in via straordinaria:
a. Apporta modifiche allo statuto ed approva eventuali regolamenti.
Le delibere dell’Assemblea e i rendiconti consuntivi devono essere portati a conoscenza dei soci con le medesime modalità previste per la sua convocazione.
E’ facoltà dei Soci, purchè la relativa richiesta sia presentata al Consiglio Direttivo con lettera raccomandata sottoscritta almeno 15 giorni prima della data fissata per la prima convocazione dell’Assemblea, ottenere l’inclusione di argomenti all’Ordine del Giorno.
Art. 21 – L’Assemblea è validamente costituita quando siano presenti in prima convocazione il 50 (cinquanta)% più uno degli iscritti ed in seconda convocazione almeno un terzo degli iscritti, e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Art. 22 – L’Assemblea viene aperta dal Presidente dell’Associazione Sportiva o da chi ne fa le veci, il quale procede subito alla elezione dell’ufficio di Presidenza composto dal Presidente e dal Segretario.
Art. 23 – Le deliberazioni dell’Assemblea saranno prese a maggioranza semplice, fatta eccezione per:
a. deliberazioni eventualmente concernenti la trasformazione, la fusione o lo scioglimento dell’Associazione Sportiva e le modifiche dello Statuto che dovranno essere approvate col voto favorevole di almeno 2/3 (due terzi) dei Soci intervenuti.
Tali deliberazioni, dovranno essere prese in Assemblea straordinaria. Tutte le deliberazioni debbono constare del verbale Sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea e trascritte nell’apposito registro.
Art. 24 – Le votazioni dell’assemblea avverranno, ad insindacabile scelta del Presidente dell’Assemblea per alzata di mano, per appello nominale o con voto segreto. Su richiesta della maggioranza semplice dei votanti, il Presidente dovrà però indire la votazione segreta.
Presidente dell’Associazione Sportiva
Art. 25 – Il Presidente dell’Associazione Sportiva è eletto tra i consiglieri e dura in carica quanto il Consiglio Direttivo stesso e può essere rieletto.
Il Presidente
a) è il legale rappresentante dell’Associazione Sportiva e a lui potranno essere delegati parte dei poteri spettanti al Consiglio Direttivo;
b) esegue le delibere del Consiglio Direttivo circa gli atti di straordinaria amministrazione, stipulando, su sua delega, i relativi atti negoziali;
a) ha altresì potere di firma per porre in essere atti di amministrazione ordinaria, su delega, anche generale, del Consiglio Direttivo;
b) ha specificatamente il potere di firma per ogni rapporto con banche e assicurazioni, in ordine all’apertura di conti correnti, operazioni con banche, fidejussioni e polizze assicurative;
c) è autorizzato a eseguire incassi e ad accettare donazioni di modico valore nonché sovvenzioni e contributi che non comportino obblighi per l’Associazione offerti a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze;
d) ha la facoltà di nominare avvocati o procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria ed amministrativa;
e) convoca e presiede le riunioni delle Assemblee e del Consiglio Direttivo e ne firma le deliberazioni; firma il preventivo ed il rendiconto annuale da presentare ai Soci;
f) in caso di necessità ed urgenza, può assumere i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva;
g) può delegare, con atto singolo, i propri poteri, con particolare riferimento al tesoriere per la gestione amministrativa.
Vista, di regola la corrispondenza, in sua assenza o temporaneo impedimento le sue funzioni sono esercitate dal Vice Presidente eletto in seno al Consiglio Direttivo o, in difetto, dal Consigliere più anziano.
Consiglio Direttivo
Art. 26 – Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione; i componenti, non meno di 3 (tre) e non più di 9 (nove), durano in carica tre anni e possono essere rieletti; è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione Sportiva. I Consiglieri vengono eletti a norma degli articoli 20 e 24 del presente Statuto.
Esso elegge nel suo seno:
a. il Presidente;
b. il Vice Presidente, che interviene in caso di impedimento del Presidente;
c. il Segretario e Tesoriere;
Art. 27 – Spetta al Consiglio:
a. il funzionamento tecnico – amministrativo ed organizzativo dell’Associazione Sportiva, nonché il pagamento dei debiti e la riscossione dei crediti;
b. redigere il bilancio preventivo complessivo e il rendiconto economico-finanziario;
c. fissare la data dell’assemblea annuale;
d. predisporre la relazione dell’attività svolta;
e. stabilire annualmente le quote di iscrizione degli associati;
f. la facoltà di compiere tutti gli atti che ritiene opportuni relativi all’attività sportiva tra cui atti per cessioni, prestiti od acquisti di atleti; la nomina degli allenatori e le relative decisioni riguardo il compenso; le delibere su rimborsi – spese agli atleti;
g. stabilire annualmente il calendario delle attività sportive e associative;
h. studiare, predisporre e deliberare su iniziative sportive, educativo-formative da realizzare sia all’interno, sia all’esterno;
i. assicurare un corretto uso degli impianti sportivi di cui l’Associazione si avvale per le proprie attività; stipulare accordi per l’uso di impianti sportivi pubblici o privati;
j. nominare propri rappresentanti in Enti di promozione sportiva, Consulte sportive, ecc.
k. il compimento di tutti gli atti necessari per l’acquisizione dei fondi per il funzionamento dell’Associazione Sportiva;
l. la nomina di eventuali Giunte esecutive;
m. la redazione del regolamento di disciplina;
Il Consiglio è regolarmente costituito con la maggioranza assoluta dei consiglieri, delibera a maggioranza assoluta e in caso di parità, il voto del presidente vale doppio.
Art. 28 – Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno 2 (due) volte all’anno ovvero ogni qual volta il Presidente lo riterrà necessario o su richiesta di almeno 3 Consiglieri. Il Consiglio Direttivo, qualora lo ritenga opportuno potrà invitare a scopo consultivo, alle sue riunioni persone particolarmente competenti sugli argomenti da discutere. Le adunanze del Consiglio Direttivo saranno ritenute valide con l’intervento personale della maggioranza dei Consiglieri. Il Consigliere che, senza giustificato motivo, non intervenga a 3 riunioni consecutive potrà essere ritenuto dimissionario dal Consiglio. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo e la ratifica dei provvedimenti dell’Assemblea verranno prese a maggioranza semplice e dovranno essere verbalizzate nell’apposito Libro Sociale del Segretario.
Art. 29 – I membri dello stesso non possono ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata se riconosciuto dal CONI ovvero nell’ambito della medesima disciplina facente capo a un ente di promozione sportiva.
Art. 30 – Il Consiglio Direttivo deve obbligatoriamente accogliere nel suo seno il Presidente della U.I.L.D.M. (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) Sezione di Milano (o un suo rappresentante), il quale potrà intervenire a tutte le riunioni a titolo consultivo.
Art. 31 – Il Consiglio Direttivo può, nel caso lo ritenga necessario o utile, nominare al suo interno una o più giunte esecutive con specifiche funzioni, ad eccezione di:
a. predisposizione del progetto di bilancio consuntivo e preventivo;
b. convocazione dell’Assemblea;
Di ogni giunta esecutiva dovrà obbligatoriamente far parte il Presidente.
Art. 32 – I componenti del Consiglio Direttivo nell’interesse dell’Associazione Sportiva potranno eventualmente assumere obbligazioni in proprio, fornire garanzie, effettuare sovvenzioni e prestiti, qualora l’esistenza di interessi dell’Associazione Sportiva in tale operazione sia riconosciuta da un voto del Consiglio Direttivo e dei Sindaci Revisori riuniti in adunanza plenaria.
Art. 33 – Nel caso di dimissioni del Consiglio Direttivo, durante il periodo intercorrente fra tali dimissioni e la nomina del nuovo Consiglio Direttivo o eventualmente del Commissario Straordinario, il Collegio dei Revisori dei Conti si occupa del disbrigo degli affari di ordinaria amministrazione.
Art. 34 – Il Consiglio si considera decaduto quando vengono a mancare la metà più uno dei consiglieri.
Art. 35 – Ogni decisione in merito a tutte le obbligazioni improprie assunte dal Consiglio Direttivo ed alle garanzie da esso fornite nell’interesse dell’Associazione Sportiva, sarà demandata Consiglio dei Sindaci, il quale dovrà rendere suo lodo entro 60 (sessanta) giorni. Tale lodo si intende atto inviolabile.
Segretario e Tesoriere
Art. 36 – Il Segretario e Tesoriere redige i verbali, attende alla corrispondenza, cura la tenuta del libro dei soci, trasmette gli inviti per le adunanze del Consiglio e le assemblee, provvede ai rapporti tra l’Associazione Sportiva e gli Organi Federali, tiene aggiornato lo schedario degli atleti.
In assenza del Segretario e Tesoriere i verbali delle riunioni del Consiglio verranno redatti dal Consigliere più giovane.
Art. 37 – Anche per la tenuta dei registri contabili il Consiglio Direttivo è autorizzato a servirsi del Segretario e Tesoriere, il quale dovrà tenere aggiornata la contabilità e dovrà costantemente renderne conto al Presidente, al Consiglio Direttivo e ai Sindaci Revisori.
Collegio dei Sindaci Revisori
Art. 38 – L’Assemblea Ordinaria nomina di Sindaci Revisori che durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto di tre membri effettivi e due supplenti che possono anche non essere Soci. I Sindaci Revisori debbono controllare e rivedere i libri di amministrazione, nonché il rendiconto ed il preventivo annuale che essi debbono accompagnare con una relazione illustrativa. I Sindaci Revisori devono essere invitati a partecipare alle adunanze del Consiglio Direttivo senza avere voto deliberativo.
Il Collegio dei Sindaci ha inoltre la funzione di riesaminare in seconda istanza, su ricorso dei Soci interessati, i provvedimenti del Consiglio Direttivo in materia disciplinare. Il ricorso dovrà essere presentato, con i motivi, entro 30 (trenta) giorni dalla comunicazione del provvedimento all’interessato.
Art. 39 – Di tutte le riunioni dell’Assemblea, del Consiglio direttivo, deve essere redatto un processo verbale che va trascritto negli appositi libri.
Bilancio di previsione e rendiconto annuale
Art. 40 – L’Associazione Sportiva trae le sue risorse economiche dai contributi dei Soci e da tutti i beni mobili ed immobili ad esso pervenuti per qualsiasi titolo o causa. I singoli Soci non potranno, in caso di recesso, chiedere all’Associazione Sportiva la divisione del fondo comune.
In considerazione della natura di associazione senza scopo di lucro, è obbligatorio reinvestire gli eventuali utili prodotti per le finalità istituzionali e, conseguentemente, è vietato distribuire fra gli associati, anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione Sportiva, salvo che la destinazione e la distribuzione non siano imposte dalla legge.
I beni patrimoniali dell’Associazione Sportiva devono essere inventariati con obbligo di depositare detto inventario presso la Sede Provinciale.
L’esercizio sociale ha durata di un anno, dal 1 Settembre al 31 Agosto. IL Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico-finanziario, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
Art. 41 – Il Consiglio Direttivo dovrà depositare, almeno 15 (quindici) giorni prima della data di convocazione dell’Assemblea, il bilancio preventivo ed il rendiconto con tutti i relativi allegati presso la Segreteria della Polisportiva, consentendone l’esame a tutti quei soci che lo richiedano.
PARTE QUARTA – Rapporti tra la Polisportiva ed i tesserati
Art. 42 – La posizione degli atleti è regolata dalle norme emanate dalla F.I.W.H. o dalle altre Federazioni competenti in materia, nonché da quelle contenute nel regolamento interno, emanato dal Consiglio Direttivo in carica, ed è vincolata al possesso della tessera della Sezione U.I.L.D.M. di Milano.
Sanzioni disciplinari e ricorsi
Art. 43 – Al Socio che si renda colpevole di mancanze disciplinari potranno essere inflitte dal Consiglio Direttivo le seguenti sanzioni:
a. richiamo scritto per le infrazioni disciplinari lievi;
b. sospensione dell’esercizio dei diritti di Socio ai sensi dell’Art. 8 del presente Statuto;
c. espulsione.
Art. 44 – Contro le decisioni del Consiglio Direttivo in materia disciplinare è ammesso ricorso Collegio dei Sindaci Revisori ai sensi dell’Art. 38 del presente Statuto.
Art. 45 – Le denunce per atti contrastanti con lo Statuto sono demandate in prima istanza al Consiglio direttivo ed in seconda istanza all’Assemblea dei soci.
Le questioni inerenti la disciplina sportiva seguono le norme del “regolamento di disciplina” della FIWH Onlus e degli altri Enti di Promozione sportiva o Federazioni sportive, cui si è affiliati.
Modifica dello Statuto e scioglimento e liquidazione dell’Associazione Sportiva
Art. 46 – Lo Statuto può essere modificato solo con decisione dell’Assemblea dei Soci riuniti in Assemblea straordinaria; in caso di variazioni imposte da leggi dello Stato o delle Regioni è competente la Presidenza.
Per le modifiche statutarie occorre la presenza di due terzi degli associati ed il voto favorevole dalle maggioranza dei Soci presenti.
Art. 47 – L’Associazione può essere sciolta per delibera dell’Assemblea, con il voto favorevole di almeno 2/3 (due terzi) degli associati.
In caso di scioglimento dell’Associazione o di mancata riaffiliazione od adesione:
a. i beni patrimoniali dati in uso dalla FIWH Onlus ai vari livelli ritornano in possesso della FIWH Onlus;
b. i beni di proprietà dell’Associazione sportiva saranno devoluti a strutture similari (Onlus) e comunque per fini di utilità sociale.
Disposizioni generali
Art. 48 – Le norme del presente Statuto sono integrate dal Regolamento predisposto dal Consiglio Direttivo.
Art. 49 – Per quanto non contenuto nel presente Statuto, si rimanda agli Statuti Nazionali ai regolamenti di applicazione al quale l’Associazione s’impegna a conformarsi.
Art. 50 – Ogni anno il Consiglio Direttivo in carica si impegna ad organizzare almeno un torneo di hockey su carrozzina elettrica, commemorativo di Atleti e Soci scomparsi, al quale dovrà sempre partecipare di diritto la compagine milanese, ed altre squadre di valore e rappresentatività, italiane o straniere.
FIRMATO: ELENA CLERICI – MARCO VACCARO – MATTEO RATTI TESTIMONE – EZIO EDMONDO DAVIDE ANGELLOTTI TESTIMONE – PAOLO LOVISETTI NOTAIO L.S.
Registrato all’Agenzia delle Entrate di MILANO 5 il 30 aprile 2008 al n. 11000 Serie 1T imp. di registro euro 168

Seleziona Lingua >